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Blocco Operatorio Oculistico: il NurSind chiede più sicurezza e una revisione della Pronta Disponibilità

Un cambio di rotta necessario per garantire la sicurezza dei pazienti e l’efficienza delle emergenze. È questo, in sintesi, il cuore della lettera inviata di recente alla Direzione dell’IRCCS San Gerardo di Monza da parte del NurSind Monza e Brianza. Al centro del dibattito c’è la composizione dei turni di Pronta Disponibilità (PD) per il Blocco Operatorio Oculistico A.

La proposta è chiara: passare dall’attuale assetto (un Infermiere e un O.S.S.) a una squadra composta da due Infermieri.

La sollecitazione nasce direttamente dai lavoratori del blocco operatorio, che vivono quotidianamente le criticità di un reparto ad alta specializzazione. Secondo il NurSind, il modello attuale non è più in linea con le esigenze di un ospedale moderno e di ricerca.

Ecco i tre pilastri su cui poggia l’istanza:

  • Sicurezza e carichi di lavoro: l’aumento costante degli interventi e della complessità clinica richiede una presenza infermieristica doppia per gestire correttamente tutte le fasi dell’urgenza in sala.

  • Efficacia assistenziale: in situazioni critiche, la rapidità e la competenza tecnica specifica dell’infermiere sono determinanti per l’esito dell'intervento.

  • Ottimizzazione della “Seconda Urgenza”: questo è un punto tecnico fondamentale. Attualmente, per le urgenze oculistiche complesse, capita spesso di dover attivare l’infermiere della “seconda urgenza”. Prevedendo già due infermieri nella squadra principale, la seconda urgenza resterebbe libera per gestire contemporaneamente altri interventi critici in altri settori.

La lettera sottolinea come la proposta sia “pienamente condivisa” dai lavoratori, segno di un malessere organizzativo che cerca soluzioni costruttive piuttosto che semplici proteste.

“L’istanza si fonda sulla necessità di garantire una gestione più adeguata e sicura delle attività assistenziali - dichiara Donato Cosi, Segretario Territoriale del NurSind Monza e Brianza - a fronte del costante aumento dei carichi di lavoro”.

La palla passa ora alla Direzione dell’IRCCS. La richiesta arriva in un momento cruciale: la discussione del Piano della Pronta Disponibilità annuale. Il NurSind ha chiesto un “pronto riscontro” sulla fattibilità tecnica ed economica di questo adeguamento.

Non si tratta solo di una questione di organico, ma di una visione strategica: investire sulla specializzazione del personale in pronta disponibilità significa ridurre il rischio clinico e migliorare l’attrattività della struttura. Resta da vedere se l’amministrazione accoglierà la sfida della “doppia figura professionale” per fare dell’Oculistica un modello di efficienza e sicurezza.

“In un settore dove ogni secondo e ogni millimetro contano, come la chirurgia oculistica - conclude Donato Cosi - avere un paio di mani esperte in più non è un lusso, ma una garanzia per il paziente”.

 
 
 

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